28 dicembre 2015

Panettone per i Pigri a lievitazione mista


Il Panettone ad un solo impasto per i più titubanti? Ce l'ho...il Panettone a lievitazione naturale per i più temerari? Ce l' ho..il Panettone per chi non sa neanche da dove cominciare? Ma ce l'ho anche quello...ahahahahahah!!! Oggi questa fintaricetta del lievitato più gettonato del Natale farà stampare un bel sorriso sulla faccia di tutti quelli che pensavano fosse ormai tardi mettersi ad impastare un Panettone nel pieno dei festeggiamenti. Tutto è nato in un attimo, giusto il tempo di preparare il solito impasto per i miei cornetti all' Italiana ed ecco che uvetta e canditi, che stavano lì a due passi, finiscono nella ciotola con altro burro. In poche parole ho materializzato il mio chiodo fisso inserendolo prepotentemente all' interno di ciò che usualmente preparo ogni giorno. Quindi non i soliti cornetti, ma un impasto leggermente modificato per diventare (alla lontana) un parente del Grande Re dei Lievitati. E dopo il successo del Pan Brioche per i pigri potevo forse scegliere un nome più appropriato!?!?!? Sono certa che Sabrine ne sarà onorata! Un Panettone per i Pigri che lo è nella forma ma no nella sostanza. Non so voi, ma la forma tipica del panettone mi affascina come poche altre cose, perché quindi non preparare un semplice pan brioche, arricchirlo con uvetta e canditi e incoronarlo come il migliore dei Re Pigri e senza corona? Aahahahahah...scusate, dai concedetemi un po' di sana ironia e godetevi questa ricetta easy, veloce,  per veri pigroni e che non vi darà certo grattacapi ma vi regalerà l' illusione di aver realizzato un sogno: il fintoPanettone fatto in casa.
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27 dicembre 2015

Lasagne al Salmone

Accessori Mario Luca Giusti

Il Natale è ormai andato...andato il Panettone (ma non prendetemi troppo sul serio ^_^), andato il pranzo, andato il "Santo Stefano", andata la tombola e andato anche lo scarto dei pacchetti. Ognuno ha avuto ciò che desiderava e il ricordo più bello resta quello legato ai più piccini....alle loro espressioni, alle loro risate, ai loro occhi pieni di stupore!!! Mi considero ancora il ferie ma la ricetta di oggi ci tenevo ad inserirla nel mio archivio nella categoria "primi piatti". Che sia adatta al cenone di fine anno?! Nel frattempo che leggete ingredienti e procedimento vi rinnovo i miei auguri e vi avviso....state nei paraggi perchè tante altre belle ricettine attendono di essere condivise, perchè ok darsi una tregua ma ormai dovreste conoscermi....posso io restare troppo a lungo lontana e in disparte senza sentire il bisogno di tornare prima di subito?!?!
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23 dicembre 2015

Biscotti decorati di Natale con pasta frolla Napoli


Siamo agli sgoccioli, manca ormai davvero poco tempo alla fine di questo lungo anno, il Natale è imminente e un vortice di emozioni stanno per esplodermi in pieno viso! Vivo le feste come un momento di riflessione e tutto sommato i miei pensieri sono più che positivi! Niente malinconia ma solo voglia di ritrovare un pò di serenità in compagnia dei miei familiari. Domani sera ci sarà la solita grande cena del 24 Dicembre, una vigilia che è più attesa del Natale stesso, saremo tantissimi (siamo una bella famiglia numerosa)....zie, zii, cugini (tanti), nipoti e anche qualcuno raccattato all' ultimo minuto! Sono presissima con il lavoro, con i regali dell' ultimo minuti e chiedo scusa a chi è rimasto in attesa di una mia telefonata (^_^), saprò rimediare! Ad ogni modo non potevo certo dimenticare di favi i miei più cari auguri di BUON NATALE...avrei potuto chiudere il 2015 senza preparare qualche biscottino per il Babbo con la barba più bianca del bianco! 
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19 dicembre 2015

Panettone a lievitazione naturale di Piergiorgio Giorilli


Oggi per me si conclude un percorso, sono arrivata alla fine della corsa e vivo questo momento come una vittoria, come un traguardo raggiunto; il post di oggi come tappa fondamentale per la mia persona, io...che sono sempre quella che si mette in gioco, io...che mi conosco bene quanto sono testarda, quanto sono cazzuta, io che non mi arrendo mai, che lotto fino alla fine perché sono dura come pochi, io che oggi ci sono riuscita! Ho tanti difetti, ma tanti dei quali, certe volte si tramutano in pregi...quando dico, scrivo e niente mi può farmi distogliere lo sguardo. Sguardo che in queste notti era un poco annebbiato ma non ho mai gettato la spugna, oggi per questo metto un punto. Quel dannato difetto chiamato testardaggine (o cazzutaggine) mi ha regalato la cosa che più desideravo da anni, il mio Primo Panettone (vero) fatto in casa. Il Re dei Lievitati finalmente ha indossato le sua corona, certo una corona umile, non troppo sfarzosa ma pur sempre degna del suo nome. Da adesso in poi sarà solo in discesa...così mi ha detto qualcuno, quel qualcuno che ringrazio del profondo del mio cuore, Valentina, sei stata fondamentale, i tuoi consigli mi hanno incitata, mi hai seguita come un' insegnante fa con i propri allievi, seguita ma anche lasciata sola nei momenti decisivi perché così fanno i veri insegnanti...ti danno il la ma poi sta a chi di dovere contare la serenata. Un grazie particolare va anche ad Alessandra, una cara amica che ha vissuto insieme a me le attese, gli sviluppi e anche le infornate, un' amica che è stata fondamentale!!!! Non dimentico certo Assunta che nel corso degli anni è sempre rimasta in prima fila, è stata la prima a incitarmi e mi ha sempre rincuorata anche quando le corone finivano per terra! Che altro dire....che sono felice e che difficilmente dimenticherò le emozioni vissute, il Panettone ad un solo impasto resta comunque un' altra grande scoperta. Forse qualcuno potrà pensare che non sono tanto a posto....emozionarsi per un Panettone...beh..a me è successo!!!



Non voglio far diventare questo post lungo un chilometro, non voglio farvi scoraggiare vedendo fiumi di parole, tanto è poi il vostro atteggiamento che vi farà affrontare la ricetta nel giusto modo: niente ansie, vivere il Panettone come un normale lievitato ma affrontarlo con la dovuta cautela, mi limiterò  a farvi aprire gli occhi su certi punti, dopodiché toccherà a voi mettervi in gioco. Grazie Valentina anche per alcune perle preziose!


PRIMA DI INIZIARE 


Il LIEVITO MADRE dovrà essere in forza, consiglio quindi di rinfrescalo ogni giorno utilizzando la stessa farina scelta per la ricetta, almeno per una settimana prima di mettersi in gioco con la ricetta scelta; la sera che precede i tre rinfreschi (con legatura) necessari per iniziare il primo impasto, fare un rinfresco con il 40% di acqua e mettere a bagno in acqua a 18° per 10/12 ore.



LEGARE IL LIEVITO MADRE - Lo scopo della legatura è quello di mantenere la pasta madre ad una pressione maggiore rispetto a quella dell' atmosfera (sotto pressione) e quello di lasciare l' impasto (meno idratato) senza ossigeno. Questi due fattori controlleranno l' acidità (acido più lentamente) migliorandone la salute e rendendolo più forte. Utilizzando questo metodo di conservazione, si potranno fare rinfreschi con intervalli più lunghi.

La PLANETARIA sarà obbligatoria dato che pensare di incordare l' impasto a mano sarà quasi impossibile e se ciò non avvenisse, non potrete neanche pensare di proseguire allo step successivo della ricetta. Anche un termometro a sonda sarà il giusto alleato, servirà a monitorare la temperatura dell' impasto e a controllare il Panettone in cottura.

La FARINA dovrà essere specifica per grandi lievitati, quindi una farina di forza studiata specificatamente per questo scopo (W360/380); consiglio di non utilizzare farine acquistate al supermercato poiché definite troppo generiche. Acquistarla per tempo, on-line o in negozi specializzati, o perché no, direttamente dal vostro fornaio o pasticcere di fiducia.

La TEMPERATURA dell' impasto è importante, non va scaldato troppo ma non deve neanche essere troppo freddo; solitamente gli impasti andrebbero chiusi fra i 23° e i 26°; se in fase di lavorazione (circa a metà) l' impasto si dovesse scaldare troppo (supera i 23°), sarà necessario fermarsi, lasciare che si raffreddi (in frigorifero) e poi proseguire come indicato. Tale accorgimento potrà essere ripetuto, se necessario. Ad ogni modo, se seguirete tutti i consigli indicati, potrete evitare questo inconveniente che stresserà, non poco, il vostro stato d' animo. Consiglio comunque di utilizzare la planetaria a velocità moderate per evitare di scaldare troppo l' impasto. Per non correre rischi, se necessario,  prima di iniziare il secondo impasto, lasciare il primo in frigorifero (o in un luogo fresco) per circa 30 minuti, ed eventualmente fare lo stesso con ciotola e gancio.

Le TEMPERATURE INDICATE dovranno essere rispettate per quanto riguarda le lievitazioni: se la ricetta stabilisce che l' impasto dovrà raddoppiare a 26° (per esempio), non metterlo a 30° e non farlo neanche andare altre la lievitazione (non triplicare). In ogni caso, se non è possibile mantenere una temperatura costante e precisa, restare sempre sotto quella indicata e cercare, sopra ogni cosa, di capire il vostro impasto poiché, essendo formato da un elemento vivente come la pasta madre, ogni movimento, dipenderà da lui stesso risultando comunque diverso da altri lieviti (ogni padrone dovrebbe conoscere il proprio lievito ormai); anche la temperatura dell' ambiente muterà da caso a caso e per questo motivo, i tempi di lievitazione non saranno sempre uguali per tutti.

RISPETTARE LE INDICAZIONI: l' impasto dovrà triplicare anche se ci vorranno più ore di quelle menzionate e se non si potrà garantire una temperatura stabilita, cercare di restare comunque al di sotto di essa.

Creare una CELLA DI LIEVITAZIONE di fortuna: servirà a mantenere l' impasto alla temperatura adeguata senza sbalzi, di solito il posto migliore è il forno spendo con la luce accesa; è possibile inserire al suo interno un pentolino con acqua calda in modo da consentire il raggiungimento della temperatura stabilita (l' acqua calda dovrà essere sostituita regolarmente in modo da mantenere costante la temperatura). Un termometro adeguato potrà monitorare la temperatura.

La PIRLATURA è una delle cose più importanti da fare e consente all' impasto di raggiungere una forma rotonda, serve a rinforzare la maglia glutinica ed è importante ai fini di un corretto sviluppo. Va praticata su un piano di lavoro unto e senza aggiunta di farina.

L' INSERIMENTO DEGLI INGREDIENTI va eseguito con cautela, è fondamentale far assorbire all' impasto  ogni ingrediente molto lentamente e gradualmente, pena la perdita dell' incordatura. Solitamente al primo impasto non si hanno grandi problemi, è nel secondo che tutto si complica, quindi non avere fretta. Nel caso in cui l' impasto dovesse cedere (perdere l' incordatura), unire una bustina di lievito per dolci, si otterrà un ciambellone ricco per la prima colazione al sapore di Panettone.

Il MIX AROMATICO va assolutamente preparato per tempo, la sera prima si uniscono al miele, le scorze degli agrumi  e i semi di vaniglia, si copre il tutto con della pellicola e si mettere a riposare in un luogo fresco.

L' UVETTA va reidratata la sera prima: va sciacquata, va messa in bagno per alcune ore, poi va scolata, strizzata, distribuita su una placca da forno e lasciata così,  coperta con un canovaccio, fino al momento di utilizzarla.


L' INCORDATURA DELL' IMPASTO è la formazione della maglia glutinica, sono le proteine denominate Glutenina e Gliadina che unite all' acqua e sbattute meccanicamente, danno origine al glutine. La maglia glutinica da struttura e trattiene i gas di lievitazione dell' impasto. Quando l' impasto è incordato, comincia a staccarsi bene dalle pareti e dal fondo della ciotola attorcigliandosi attorno al gancio. Il suo aspetto risulta liscio e lucido, quasi setoso e tirandolo tra le dita, si formerà  come un velo che non si rompe.

Il BURRO deve essere a pomata e non sciolto, quindi tra i 22 e i 25°C , è consigliabile lasciarlo a temperatura ambiente per alcune ore prima di utilizzarlo.

PRIMA DELLA COTTURA  il Panettone va lasciato all' aria per farlo asciugare, la superficie deve formare la pelle,  in questo mdo sarà più facile praticare l' incisione. Dopo i tagli si può effettuare la scarpatura cioè si possono staccare le punte in modo che si sollevino, rendendo così la cupola del lievitato molto più bella.

L' avvenuta COTTURA si avrà quando al cuore la sonda misurerà 94/96°C o comunque un valore compreso tra i 90 e i 100°C.


DOPO LA COTTURA il Panettone va subito infilzato da parte a parte alla base con gli appositi spilloni (o con i ferri da calza) e capovolto in modo che non si collassi. Va lasciato così fino al completo raffreddamento, poi lasciato riposare altre 10 ore, va confezionato chiudendolo in un sacchetto per alimenti spruzzato  con alcool a 90°C (si conserverà per due mesi).





Panettone a lievitazione naturale di Piergiorgio Giorilli 
(ricetta visionata sul numero di Dicembre-2015 di A Tavola)


DIFFICOLTÀ: MOLTO ALTA       
PREPARAZIONE: 2h
RIPOSO: 24h
COTTURA: 55min




Ingredienti
(per 1 panettone da 1KG)


PRIMO IMPASTO

  • 75g di lievito madre rinfrescato tre volte
  • 240g di farina per Panettone tipo 00 oppure farina di forza (Manitoba) con almeno W380/14% - 15% di proteine
  • 120ml di acqua
  • 75g di zucchero semolato
  • 55g di tuorli freddi di frigorifero
  • 75g di burro di ottima qualità a temperatura ambiente


Ingredienti 
SECONDO IMPASTO


  • 60g di farina per Panettone tipo 00 oppure farina di forza (Manitoba) con almeno W380/14% - 15% di proteine
  • 2g di Malto d' Orzo
  • 70g di zucchero semolato
  • 95g di tuorli freddi di frigorifero
  • 95g di burro di ottima qualità a temperatura ambiente
  • 120g di uvetta sultanina
  • 60g di arancia candita a cubetti
  • 30g di cedro candito a cubetti
  • aroma per panettone
  • 3g sale



AROMA PER PANETTONE


  • 30g di miele d' Acacia
  • la scorza grattugiata di 1/2 limone
  • la scorza grattugiata di 1/2 arancia
  • 1/2 bacca di vaniglia



Preparare
il LIEVITO MADRE
in questo modo:

Dopo aver rinfrescato il lievito madre ogni giorno per almeno 7 giorni, la sera prima, fare un rinfresco 1:3 con il 40% di acqua e mettere a bagno in acqua (acqua 5 volte il peso del lievito) a 18% per 10/12 ore, al mattino seguente prelevare una porzione integra di lievito madre (non quella secca che ha preso aria) e procedere come segue. Se mantenere il lievito madre nell' acqua mette un pò di timore, consiglio di procedere con la solita legatura (lievito avvolto nella pellicola o all'interno di un sacchetto per alimenti resistente, poi avvolto in un panno pulito e legato).

ORE 8:00 PRIMO RINFRESCO

  • 20g di lievito madre
  • 44g di farina (la stessa usata per la ricetta)
  • 20ml di acqua 

Impastare tutti gli ingredienti fino ad ottenere un impasto liscio, formare un cilindro e legare in un tovagliolo pulito; lasciare lievitare a temperatura ambiente fino al raddoppio, per almeno 3/4 ore.

ORE 12:00 SECONDO RINFRESCO

Trascorso il tempo, ricavare una porzione di lievito eliminando la parte esterna (utilizzare solo il cuore); pesare 30g di lievito madre e rinfrescare in questo modo:

  • 30g di lievito madre
  • 65g di farina (la stessa utilizzata per la ricetta)
  • 30ml di acqua


Procedere come sopra descritto (impastare, formare un cilindro e legare in un tovagliolo pulito) e lasciare lievitare a temperatura ambiente fino al raddoppio, per almeno 3/4 ore.

ORE 16:00 TERZO RINFRESCO

Trascorso il tempo, ricavare una porzione di lievito eliminando la parte esterna (utilizzare solo il cuore); pesare 80g di lievito madre e rinfrescare in questo modo:


  • 80g di lievito madre
  • 90g di farina (la stessa utilizzata per la ricetta)
  • 45ml di acqua

Procedere come sopra descritto (impastare, formare un cilindro e legare in un tovagliolo pulito) e lasciare lievitare a temperatura ambiente fino al raddoppio, per almeno 3/4 ore.


ORE 20:00

A questo punto il lievito madre sarà pronto per essere utilizzato per la ricetta, prelevarne la porzione indicata (75g) e procedere con il primo impasto.



Procedimento

Preparare L' UVETTA: va reidratata, va sciacquata, va messa in bagno per alcune ore, poi va scolata, strizzata, distribuita su una placca da forno e lasciata così,  coperta con un canovaccio, fino al momento di utilizzarla.

Preparare l' AROMA PER PANETTONE: unire al miele, le scorze degli agrumi  e i semi di vaniglia, coprire il tutto con della pellicola e si mettere a riposare in un luogo fresco.


PRIMO IMPASTO
  • Nella ciotola della planetaria mettere il lievito madre, la farina e l' acqua; con il gancio per impastare lasciare lavorare per 10/15 minuti; aggiungere i tuorli alternati allo zucchero e incordare; unire il burro morbido in più riprese (aggiungere la porzione successiva solo quando l' impasto avrà assorbito la precedente) e incordare ancora, ci vorranno almeno 20 minuti.
  • Versare l' impasto sul piano di lavoro, ricavarne una piccola parte che servirà  da spia e mettere entrambi in un recipiente, possibilmente alto e stretto, in un luogo caldo che abbia una temperatura costante di 26°C almeno (forno spento con la luce accesa), fino a che avrà triplicato di volume, ci vorranno circa 12 ore. Se trascorso il tempo, lo sviluppo non sarà quello atteso, attendere fino a che l' impasto avrà triplicato il suo volume iniziale,indipendentemente dalle ore trascorse.


SECONDO IMPASTO

  • Mettere nella ciotola della planetaria tutto il primo impasto, unire la farina e il malto, lasciare incordare gli ingredienti, lavorare per almeno 15 minuti.  Unire poi lentamente i tuorli alternati allo zucchero e incordare; unire il composto aromatico, il sale e il burro morbido in più riprese (aggiungere la porzione successiva solo quando l' impasto avrà assorbito la precedente) e incordare ancora. Unire l' uvetta e i canditi e lasciare girare bene per amalgamare il tutto. Trasferire l' impasto su un piano di lavoro leggermente imburrato e lasciare puntare, scoperto, per 15 minuti circa; pirlare (arrotondare l' impasto chiudendolo sotto) ungendo le mani con poco burro e lasciarle puntare per ulteriori 30 minuti, sempre scoperto. Ripetere l' operazione (2 pirlature) e a questo punto posizionare il Panettone nel pirottino di carta. 
  • Posizionare lo stampo sulla placca che userete per la cottura (in questo modo non dovrete spostare il Panettone lievitato evitando così di rovinarlo), coprire con della pellicola per alimenti e mettere a lievitare in un luogo caldo (26/28°C) fino a quando l' impasto sarà arrivato a 2cm dal bordo dello stampo (7/8 ore circa). Il tempo di lievitazione è ovviamente indicativo, le variabili sono diverse: temperatura non costante e forza del lievito; per questo motivo non allarmarsi se trascorso il tempo indicato, il panettone non avrà raggiunto la completa lievitazione. Attendere quindi che avvenga monitorando sempre il vostro impasto.  
  • Togliere la pellicola dal pirottino del Panettone, in questo modo si asciugherà  leggermente, per circa un' ora. 
  • Con una lametta, sulla sommità della pasta, praticare la classica incisione a croce profonda pochi millimetri, sollevare un poco le punte e mettere un pezzetto di burro al centro. 
COTTURA
  • Preriscaldare il forno a 160/165°C in modalità statico.
  • Infornare e posizionare la placca sul punto più basso del forno per evitare che in cottura il Panettone si bruci toccando le resistenze del forno (la cupola crescerà molto se avrete fatto tutto correttamente). 
  • Per i primi 45 minuti non aprire mai il forno, successivamente, se a vostro parere il Panettone fosse arrivato quasi a cottura,  inserire la sonda di un termometro dritta al centro del Panettone, se misurerà 94/96°C il dolce sarà cotto e potrà essere sfornato. Se non si dovesse possedere un termometro adeguato, di solito, per un Panettone da 1kg cuoce in circa 60 minuti; un Panettone da 750g in circa 50 minuti; un Panettone da 500g in circa 40 minuti.
  •  Comunque ogni forno si comporterà a suo modo e la cottura sarà sicuramente soggettiva, consiglio quindi di utilizzare un termometro per non correre il rischio di sbagliare la cottura.
  • A cottura ultimata sfornare e infilzare tempestivamente alla base con due ferri da calza (o con gli appositi spilloni), capovolgere (mettere a testa in giù) e lasciare in questo modo fino al completo raffreddamento. 
  • Lasciare ancora per 10 ore circa a temperatura ambiente e poi inserire il Panettone in un sacchetto per alimenti leggermente spruzzato di alcool a 90° (per liquori); chiudere bene e conservare anche fino a due mesi.
  • Consiglio di non aprire il Panettone prima di una settimana, gli aromi si amalgameranno bene rendendo il sapore più intenso.






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17 dicembre 2015

Panettone ad un solo impasto




Implementare il progetto "Re dei Lievitati" tra le quattro mura domestiche è senza dubbio l' impresa più ardua che possa esistere; posso fornire materiale a non finire sull' argomento "IL RE DEI PANETTONI CHE PERDE LA CORONA" perché di stè corone quante ne ho viste finire per terra, quante ne ho viste finire nel secchio dell' umido....quante!!!!!! Le notti in bianco sono state notevoli nel corso degli anni (e ancora ce ne sono e ce ne saranno), le farine testate sono state diverse, gli errori, le cadute ma anche i piccoli traguardi, mi hanno fornito conoscenza (in parte), consapevolezza (abbastanza) e dettagli adeguati affinché quella scalinata chiamata Panettone si accorciasse di un gradino. Ogni singolo impasto non riuscito mi ha fornito la forza per salire di un posto e non vi nego che ancora oggi, là in cima a questa benedetta scalinata, io ci devo ancora arrivare (la perfezione è il mio obiettivo). E' facile pensare o far credere a chi ti osserva che alla fine tutto è facile, magari le persone possono pensare che sia semplice affrontare ricette complesse, che sono pura poesia, pura sapienza.....si guarda una foto e subito si crede chissà che cosa!!! Forse ci sono anche persone che quel "chissà che cosa" voglio farlo credere....io no...io voglio essere me stessa (con Panettoni riusciti e Panettoni gettati via), voglio trasmettere sincerità e affidabilità e per ottenere questo devo parlare chiaro, sempre e comunque, voglio che dietro ogni singolo scatto ci sia tanta sostanza e non facile apparenza! 


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9 dicembre 2015

Pandoro di Giovanni Pina a lievitazione mista


Ripensando allo scorso anno, al Pandoro a lievitazione naturale di Raffaele Pignataro, mi è subito tornato alla mente il mio stato d' animo del momento....stressatissima, ansiosa, con mille punti di domanda, tutto questo per poi arrivare ad un ottimo risultato. Adesso quindi mi domando, ma vale la pena fasciarsi la testa prima di essersela rotta? Si è vero, certi lievitati fanno paura, sono perfetti per per quell' ansia da prestazione, ma in fin dei conti, conta anche come si decide di affrontarli. Quindi un Pandoro fatto in casa, non sarà così difficile da realizzare, basterà arrivare al giorno fatidico con tranquillità (magari anche pensando di mettersi a fare altro) ma anche avendo chiari certi punti. Non posso fare a meno di dire che il lievito madre è fondamentale per queste ricette, pensare di preparare un Panettone o un Pandoro con il solo lievito di birra, è una possibilità più che remota, per me senza quel fagotto legato come un salame, che non vede l' ora di essere liberato, non ha neanche senso cominciare con la pesa degli ingredienti. In passato ho anche fatto dei tentativi usando il solo lievito di birra, ma tutti finiti nel secchio dell' umido. Poi ci sarà chi la pensa diversamente, io devo solo portare avanti la mia idea di lievitati natalizi e quindi complessi, per me la pasta acida ha una valenza rilevante e pertanto sempre menzionata tra gli ingredienti.

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2 dicembre 2015

Focaccia veloce...una ricetta facile senza impasto - Ricetta base -


Quando il tempo è poco e quando gli impegni sono tanti, pensare di presentare in tavola una focaccia fatta in casa, potrebbe sembrare un' utopia. Niente di più sbagliato perché se leggerete la ricetta che seguirà, vi accorgerete che è possibile ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo. Da ingredienti semplici come lievito, acqua e farina, vedrete materializzarsi una focaccia, veloce, facile facile, senza impasto e dove le sole cose che serviranno saranno: 2 orette (al massimo) di tempo, un recipiente e un cucchiaio. Si metterà tutto in ciotola, si mescoleranno gli ingredienti (ma non troppo) e si aspetterà giusto il tempo di vederli lievitare. Di solito sono abituata alle grandi attese e a gestire un lievito madre profumato, ma quando inciampo in certe ricettine easy e sorprendentemente facili (ma buone) resto folgorata e mettermi subito ad impastare è automatico. Vi va quindi di provare anche adesso? L' idea della ricetta di oggi è arrivata dal libro Fragole a Merenda di Sabrine che adoro per il modo in cui è stato scritto, un libro che narra, un libro che esprime, un libro che racconta ritagli di tempo di vita reale conditi con ricette che incontrano il mio gusto. Ovviamente ho modificato completamente la ricetta facendola mia ma mantenendo intatto il procedimento. Se poi volete, provate anche il Pan Brioche per i pigri, anche questa una ricetta senza impasto!
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30 novembre 2015

Calendario dell' avvento in Pasta Frolla ricca alle nocciole


Non fatevi strane idee, oggi un post Natalizio ma non per questo da domani vedrete solo ed esclusivamente ricette for Christams. Scelgo di pubblicare oggi, un Calendario dell' avvento alternativo, solo perchè domani sarà il 1° di Dicembre, avevo forse un' alternativa?!?! Magari vedendo adesso questo bel tagliere con sopra tanti bottoncini numerati, vi viene voglia di realizzarlo insieme ai vostri nanetti di casa! Ho pensato che realizzare un calendario commestibile fosse solo un' altra scusa per mettere le mani in pasta ma anche un' idea carina da piazzare tra le mille cose di Natale che tra pochi giorni avrete sulla credenza della vostra cucina. Questo calendario è perfetto come regalo per le maestre dei vostri figli, come regalo per le amichette di vostra figlia, come regalo per la suocera o per chi vorrete voi! Lo preparate, lo imbustate e lo infiocchettate e il gioco è fatto. A me è piaciuto da matti, infatti uno lo abbiamo già fatto fuori...sembrava di giocare a Tombola! Io allora scappo a prepararne altri e forza, tutti in cucina ad impastare questa frolla alle nocciole buona buona! La Frolla ricca alla nocciole di oggi potrete utilizzarla anche per altre ricette, come  base per una crostata, per i biscotti decorati di Natale (i classici per intenderci) o anche per delle tartellette !!!! Se non gradite le nocciole, potrete sostituire la polvere con delle mandorle, con dei pistacchi o anche con delle noci.
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27 novembre 2015

Lievito madre - Come preparare il lievito naturale in casa


Adoro i lievitati, e questo credo si sia capito, quando si entra in contatto con questo mondo, la voglia di sperimentare si palesa prima o poi, inizialmente si parte con il lievito di birra, poi però quello che quel "cubotto grigiastro" riesce a combinare, unito alla farina e all' acqua, non gratifica a sufficienza l' estro e l' esuberanza del panificatore seriale. Quindi come si procede????? Con il lievito madre ovviamente. Adesso però non voglio convincere nessuno, di solito mi piace condividere le mie idee solo per il puro piacere del confronto, e non è nelle mie intenzioni iniziare una crociata contro il lievito di birra che ancora compro  e che ho imparato ad utilizzare nel modo e nella misura che più mi aggrada (credo di avere una  mente di larghe vedute). Oggi voglio solo buttare giù due righe a titolo informativo.....la consapevolezza rende solo più lucidi e permette di prendere decisioni sicuramente personali e quindi inappellabili.

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26 novembre 2015

Vellutata di Zucca con semi di chia


Con tutta la zucca che vi ho fatto mangiare in questo mese, in effetti, di zuppe non ce ne sono state. Ma ecco che rimedio immediatamente perché di minestre, di vellutate, di creme di verdura, in casa mia se ne scodellano spesso, il successo però non è poi così scontato dato che le mie figlie sono sempre molto restie di fronte a certe pietanze. Con la speranza di vederle entusiaste nel tuffare il cucchiaio in questa scodella coloratissima (fosse mai che per le nanette,  l' arancione possa risultare migliore del solito verdastro), vi lascio una ricetta semplice, veloce (le materie prime non mi piace lavorale troppo) e che classifico come il mio comfort food per eccellenza. Zuppa con la zucca, panna acida e semi di chia. Se poi cercate una variante, la Zuppa di lenticchie rosse decorticate all' indiana, potrebbe interessarvi ^_^.


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24 novembre 2015

Castagnaccio Toscano - ricetta senza zucchero




Questa è una di quelle ricette in cui sarebbe giusto scrive q.b. per quasi tutti gli ingredienti, magari indicare la quantità della farina di castagne si,  proprio per capire quale teglia ungere per il Castagnaccio. La quantità di acqua da utilizzare, molto dipende dalla capacità di assorbimento della farina e ne serve abbastanza per far diventare l' impasto simile a quello delle crepes, quindi liquido ma non troppo. Poi di pinoli, io per esempio ne metto sempre tanti, così come di uvette, le noci sono quelle più penalizzate. Per ultimo spolvero anche con della scorza di arancia e metto tanto rosmarino in fusione nell' olio extravergine d' oliva. Niente zucchero per il Castagnaccio Toscano dato che la farina di castagne è molto dolce, deve essere di qualità però, io ne uso una che arriva dalla Garfagnana e devo dire che è ottima, bella dolce e profumata. Quando riesco però, ne uso anche una macinata a pietra che mi arriva in dono passando il mare. Oggi allora una ricetta tipica Toscana, una ricetta della tradizione semplice ma autentica. Per chi volesse provare una variante più golosa, consiglio di provare il Castagnaccio ricotta e cioccolato.


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23 novembre 2015

Torta alla ricotta e latte di mandorle senza Glutine - Almonds and ricotta cake


Questo sarebbe il periodo in cui si dovrebbe pensare al Natale, agli ingredienti da comprare, alla lista delle ricette da proporre per il provvisorio "calendario dell' avvento" ed io invece che faccio?!?!?!? Preparo il sugo di carne, i ravioli, le mie solite ricettine insomma, la"robe" semplici, ma buone buone, che porto in tavola ogni giorno...oggi per esempio ho preparato un bel polpettone e per condire il tutto ho fatto anche una salsa verde (che a breve vedrete). Poi mi sono cimentata in delle crocchette di merluzzo e devo anche correre a scongelare i tre polpi che mio marito mi ha portato in regalo dopo la sua  bella pescata in Corsica.....insomma, faccio tutto tranne che pensare al Panettone!!!! Vogliamo che qualche idea dell' ultimo minuto non mi salvi la mesata intensa che sta per arrivare? Sono certa che qualcosa vi regalerò...qualcosa di luccicoso e a forma di stella, adesso però lasciatemi ancora un po' tranquilla perché a casa mia si cucina e si mangia di continuo...potrei forse pensare al menù di Natale proprio adesso??!?!?!??!??!
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20 novembre 2015

Purè vegano di zucca e patate



Alla fine, ciò che vedete in questa ciotola l' ho chiamato purè perché l' accostamento con la patata e la sua consistenza, me lo hanno ricordato! Avevo voglia di una roba nature nature, che fungesse da contorno e mentre pelavo le patate e preparavo la zucca Delica per la solita zuppa, mi è balenata l' idea. Ma se preparassi una crema densa fatta con la polpa della zucca e con le patate americane, da utilizzare al posto del solito purè? Detto fatto...questa varietà di zucca, dalla polpa soda e davvero poco acquosa e una patata americana dolcissima, mi hanno reso la vita facile. Non ho utilizzato né latte, né burro....il purè in questione non ha avuto bisogno di ingredienti aggiuntivi poiché l' acqua, che ha provveduto a cuocere zucca e patate, è diventata il latte del caso e il burro, che avrebbe dovuto mantecare il tutto, si è trasformato in un cucchiaio di olio nuovo! Il procedimento per questa ricetta è davvero semplice, avrete però bisogno di una di quelle pentole che per l' occasione si trasformano in vaporiera e di un minipimer. Una volta che gli ingredienti saranno cotti (20 minuti al massimo), basterà frullarli allungando con poca di quell' acqua che avrà appena finito di bollire nella vaporiera. Allora, vi ho convinti!?!?!? Sembra o non sembra un vero purè? Per me la risposta è senza dubbio affermativa, con l' eccezione di contenere il minimo dei grassi con il massimo del gusto!!!! La scelta di cuocere le verdure al vapore è fondamentale poiché in questo modo manterranno tutto il loro sapore originale.
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18 novembre 2015

Torta salata con la zucca e pasta matta alla ricotta





Tra tutte le zucche, la Delica è una di quelle che preferisco anche se la Hokkaido resta senza dubbio il top perchè di lei non si butta niente! La Delica è piccoletta, la sua polpa è bella compatta, anche dopo la cottura risulta abbastanza asciutta e per questo perfetta per certe ricette. Se quindi vorrete avere pochi problemi (polpa troppo umida e difficile da gestire), quando possibile, sceglietela per le vostre preparazioni, tanto fino a tutto Dicembre resterà sui banchi dei mercati. Il gusto è decisamente molto dolce ed è per questo che amo utilizzarla per le mie cake come ho fatto per per la Torta morbida con la zucca senza burro, per la Torta di zucca e mandorle senza burro senza olio e senza glutine, per la Cheesecake alla zucca con copertura al cioccolato, per la Torta zebrata vegana con zucca e zucchine, per la Torta di carote e zucca e per la Torta di mele e zucca! Potrete anche testarla per preparare gli Gnudi di zucca o per le Polpette di zucca e ricotta al forno, lascio a voi la scelta! 


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13 novembre 2015

Castagnaccio ricotta e cioccolato


La farina di castagne, quella nuova, è finalmente arrivata, costiccchia un po' ma alla fine, per prepararci un dolce, basta aggiungerci poco altro. Il Castagnaccio è la sua prerogativa per me, ma avevo voglia di prepararlo allontanandomi un poco dalla ricetta tradizionale. Magari nei prossimi giorni lo preparerò anche con i soliti pinoli, uvette e rosmarino, diciamo che ricotta e cioccolato oggi hanno avuto la meglio. Io però vi avviso, andateci cauti perché crea una certa dipendenza....il Castagnaccio è pura droga per il palato. Uomo avvisato? Ha la pancia piena...ahahahahahahahhahha!
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12 novembre 2015

Gnudi di Zucca


Alla parola gnocco la mia faccia comincia a fare strane smorfie, non è una di quelle cose che mi esaltano, anche da bimbetta li mangiavo malvolentieri. Ricordo che alla vista del piatto pieno, per velocizzare la tortura, li buttavo giù interi, facevo prima ed evitavo così di doverli masticare. Con il tempo ho imparato a conoscermi e ho capito il motivo del mio disappunto per lo gnocco: decisamente non amo le cose molli, certe consistenze non le tollero proprio. Il mappazzone nel latte con i biscotti?!?!!?? Assolutamente no...il mio biscotto, il latte, deve solo vederlo di striscio. La pappa al pomodoro? Neanche questa riesco a mandare giù e per una Toscana questo potrebbe costare la scomunica ma è più forte di me, mi fa una gola tremenda ma niente, la mia bocca resta sbarrata. Gli gnocchi poi mi fanno lo stesso effetto, ricordo che mia nonna li preparava così molli, ma così molli che nel piatto diventavano una cosa sola ma a nonno piacevano così!!!!! Gli gnudi invece??!?!?!? Molli o tonici che siano, letteralmente li adoro.....mi piacciono da morire così come gli gnocchi alla romana. Allora volendo trarre una conclusione plausibile, gnocco...ops...gnudo si, ma no con le patate??!?!? Forse quindi in finale potrei smentire quanto detto sopra affermando che gli gnudi di zucca morbidi e scioglievoli di oggi mi sono piaciuti da matti?!?!?! Mha....che dire, che sia la patata unita alla farina a farmi una strano effetto? 
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9 novembre 2015

Crocchette di tonno


Sapete cosa dico sempre? O è polpetta o è pan bagnato!!!Io non so voi, ma la mia prerogativa è quella che ogni cosa si può trasformare in una polpetta e in casa Gerardi lo sanno bene perchè quando traffico in cucina, o preparo un dolce o sto arrotolando qualcosa! Dato che di torte ultimamente ne ho preparate molte, è arrivato il turno di qualcosa di diverso, di salato, di polpettoso insomma! Queste crocchette di tonno sono un' ottima idea da presentare in tavola per un aperitivo, per un antipasto o anche per una cena leggera magari con un contorno di verdure; non hanno il solito sapore che ci si aspetta da una polpetta, sono davvero particolari e questo principalmente per la presenza del cocco e dello zenzero all' interno dell' impasto! Oltre che con gli ingredienti, oggi ho giocato anche con la forma, niente sfere ma piccoli cilindretti! 
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6 novembre 2015

Torta di zucca e mandorle senza burro senza olio e senza Glutine



Oggi devo correre quindi pochi discorsi e andiamo dritti al nocciolo del discorso!!! Avrete capito che in questo mese, di zucca ne vedrete a dismisura o almeno l' intenzione sarebbe questa dato che la mente è sempre un passo avanti  a tutto, spero quindi di riuscire a concretizzare ogni pensiero! Direi comunque che oggi la soddisfazione è tanta perché sono riuscita a realizzare un dolce che di "senza" ne ha molti...senza burro...senza olio...senza glutine! Il risultato è arrivato al primo colpo stavolta (in effetti  grazie al mio lavoro, di dolci ultimamente ne sforno davvero tanti e alzarsi alle 4 del mattino forse è stato fondamentale per me)...l' intenzione era quella di realizzare una torta alla zucca che avesse tante mandorle tra gli ingredienti e di conseguenza che potesse anche fare a meno di burro e olio! La scelta di eliminare il glutine è arrivata di conseguenza e devo dire che l' equilibrio del dolce non ne ha risentito affatto. Siete allora pronti per provare anche questa delizia alla zucca  tutta sofficiosa che ha tanti senza ma che è anche buona da matti?!?!? Alle brutte vi resterà sempre la torta morbida alla zucca senza burro dei giorni passati!

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1 novembre 2015

Cheesecake alla zucca con copertura al cioccolato - Pumpkin Cheesecake


"Cioccolato e....." alla fine tocca proprio a me, arrivo per ultima, l' ultima delle prime però! L' ultima perchè siamo arrivati all' epilogo di questa bella raccolta, la prima perchè sarò io ad aprire le danze per il mese di Novembre. In questo lungo anno, abbiamo proposto gli abbinamenti, 11blog X 11 mesi, cioccolato e...cannella, cioccolato e...agrumi, cioccolato e...pere/e/o mele, cioccolato e...caffè e così via, fino ad arrivare ad oggi con CIOCCOLATO E ZUCCA!!!! Poteva forse toccarmi migliore abbinamento!?!?!?!? Io l' undicesimo blog e la zucca l' undicesimo ingrediente per l' undicesimo mese. Che fate allora? Partecipate?!???! Il fine sarà quello di raccogliere un numero elevato di ricette da racchiudere in una raccolta dove il protagonista sarà il cioccolato. Si parte oggi e si chiude il 27 del mese corrente. Dopo aver preparato la vostra ricetta con cioccolato e...zucca, dovrete lasciare qui sotto, nei commenti, il vostro link. Sarà mia premura aggiornare la lista dei partecipanti che spero saranno numerosi. 
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29 ottobre 2015

Torta morbida con la zucca senza burro


Sono in botta piena....vedo zucca in ogni dove, adesso per esempio ho avviato la cena di stasera, una vellutata di zucca che spero vivamente di lasciarvi presto proprio tra queste pagine! A proposito, mica vi sarete persi le polpette di zucca e ricotta al forno!!?!?!  Se si, correte a leggere la ricetta, sono certa che vi verrà voglia di rifarle. Se quindi ieri si pensava al salato, oggi si pensa al dolce, ad una roba morbidosa, di un' arancio che spacca lo schermo, una torta che anche nella forma ricorda proprio una zucca. Riflettendo su ciò che più di frequente condivido sul mio blog, l' ingrediente che maggiormente mi ispira in cucina è certamente la zucca, quindi preparatevi perché ancora nuove idee borbottano in pentola.  
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28 ottobre 2015

Polpette di zucca e ricotta al forno


Periodo di zucca questo e potevo forse io evitare di polpettare un poco con questo ingrediente che letteralmente adoro??!?! Francamente l' idea era quella di tramutare la zucca in carrozza...e forse ci sono anche riuscita, ma per vedere la scintillante trainata da cavalli bianchi, dovrete aspettare ancora qualche giorno. Quella di oggi sarà una ricetta povera, come lo era del resto la bellissima Cenerentola! Per farvela breve, la sera prima ho cotto la zucca a vapore (ma potete anche cuocerla nel forno) e l' ho lasciata riposare tutta la notte in frigorifero; al mattino seguente aveva perso gran parte dei liquidi. L' ho frullata, ho unito poi la ricotta, un po' di pecorino Romano, del prezzemolo appena tritato e della paprika dolce. Per rendere l' impasto più compatto e quindi facilmente lavorabile, ho unito una piccola patata lessa e un po' di pangrattato. Un paio d' ore in frigorifero e poi via di polpetta leggera e anche cotta al forno! Certo che la zucca è spettacolare sempre, gratinata, nei dolci (torta zebrata, con le carote, con le mele) lascio quindi a voi la scelta!
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23 ottobre 2015

Ricotta and zucchini bread senza burro


Nell' immaginario comune, la zucchina, tutto può suscitare tranne che uno dei sette peccati capitali! Di solito se dici zucchina, pensi a quella restrizione alimentare che tanto assilla ogni donna; non so come la pensate, ma fin da bimbetta, mia madre era perennemente a dieta e se c' era qualcosa di bollito nel suo piatto, era certamente una zucchina!!! Adesso certo non sarà stato per tutti così, forse a casa vostra si friggevano ma ad ogni modo stiamo parlando di un ortaggio un tantino sfigato o comunque vittima dei luoghi comuni. Oggi quindi, per rivendicare la povera bollita, sono qui a proporvi un dolce (forse abbastanza leggero ma pur sempre un dolce), dove di zucchine ce ne saranno tante e dove la ricotta sarà uno degli ingredienti. Di tentativi ne ho fatti molti prima di arrivare alla ricetta finale, l' idea era quella di riuscire ad ottenere una fetta che avesse una certa struttura, che fosse morbida e umida al punto giusto, ma che sopra ogni cosa,  sapesse veramente di zucchina. Il colore la dice lunga.....che dite, ci sono riuscita? 
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14 ottobre 2015

Blackberries pie - Crostata di more


Di corsa anche oggi perché giornate ancora intense e piene di lavoro mi portano via la voglia di cucinare tra le quattro mura domestiche, ma per fortuna che esistono gli archivi e meno male che hanno inventato le schede di memoria. Fortunatamente certe volte subisco me stessa con giornate molto produttive; quando sono in vena mi comporto come la migliore delle Cicale, produco e metto via per i periodi di carestia, cucino come una pazza e scatto foto a raffica. Oggi quindi una vecchia ricetta ormai spolverata ma che puntualmente preparo quando sono in astinenza da zuccheri. Una semplice crostata preparata con ingredienti sempre presenti in dispensa e dove la marmellata di more potrà essere sostituita con qualsiasi altra cosa. Buona merenda e ritorno presto, anzi prestissimo!!!!!!
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8 ottobre 2015

Torta di mele


Ho riflettuto un po' prima di scrivere il nome di questa ricetta, non che sia una cosa difficile da dedurre, ma in effetti (certe volte) le cose troppo semplici e scontate mi fanno titubare! L' idea era quella di esordire scrivendo...torta di mele con......con....con.....!!!! Poi c'ho pensato bene e alla fine mi sono detta, ma con cosa se non con le solite cose che normalmente si mettono in una torta di mele?!?!?! Con farina, uova, zucchero e burro! Perché quindi complicarsi la vita nel voler per forza trovare la particolarità quando la normalità già basta e avanza?!?!?? Una torta di mele diversa già ci stava in archivio, parlo della Torta di mele con la ricotta senza burro senza zucchero e senza glutine, quindi la scelta di oggi è stata quella di pubblicare la solita ricetta che non stanca mai, che piace davvero a tutti, tutti, tutti, che non ha colpi di scena, che non sostituisce i grassi presenti con roba alternativa (le mie figlie e marito compreso, mi tengono sempre puntata perché mi conoscono bene e sanno che possono aspettarsi di tutto), una ricetta che potrà anche annoiare quanto è normale ma ogni tanto ci vuole. Ci vuole normalità, quella normalità che rassicura, proprio quella che mi fa sentire una brava mamma e una brava moglie....mi sa che avete capito che è scattato quasi un applauso dopo il primo morso! 
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5 ottobre 2015

Biscotti ai cereali con mandorle e cioccolato


Il biscotto è veloce, versatile e c'è sempre tempo per prepararlo. Porta via poco di ogni cosa.....pochi gli ingredienti da mescolare, pochi i minuti da contare, pochi i gesti da compiere e poche le ciotole da sporcare. Adesso ditemi voi se è possibile non amare fare i biscotti. Oggi con tanti cereali, mandole e gocce di cioccolato, un biscotto inzupposo ma anche da sgranocchiare insieme al caffè, da mettere nella cartella dei nostri figli o semplicemente da regalare in ufficio ai propri colleghi. Solo tante cose buone racchiuse in un semplice biscotto.
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2 ottobre 2015

Plumcake allo yogurt senza glutine senza zucchero ai mirtilli - Glutine Free




Riflettevo proprio adesso sul fatto che ultimamente ho soltanto parlato di ricette salate. La sola spiegazione per tale comportamento può essere che forse di dolci ne preparo abbastanza mentre sto lavorando. Ad ogni modo restano la mia passione più grande, il mio passatempo preferito, il mio antistress per eccellenza. Ad un arrosto, preferisco preparare una crema pasticciera, ad uno spaghetto, una cake soffice al cioccolato, ad un ragù, una teglia di biscotti. Poi è ovvio che non posso presentare in tavola solo torte e cioccolato, quindi cucino (anche se non tutto) ricette salate e la cosa mi appassiona anche, ma pur restando con il pensiero sempre al dolce. La cosa però è certa, non ci sarà mai una Lasagna degna del suo nome, senza un dolce al seguito che possa tenerle testa. 
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29 settembre 2015

Crocchette di melanzane con Feta e patate


Noi potremo definirci "la famiglia polpetta" anche se in questo caso ho voluto utilizzare la parola crocchetta. In casa nostra, tutto ciò che viene arrotolato, impanato e poi fritto riceve le maggiori attenzioni; in certi casi si preferisce il forno  piuttosto che l' olio bollente, ma qualsiasi sia la cottura scelta, le polpette (o crocchette) possono essere consumate calde, accompagnate magari con una salsina, ma anche fredde, rubate dal piatto di portata della sera prima, nude e crude o tuffate nella salsa di pomodoro. Tanto per citarne alcune, potrei ricordarvi le Polpette di cous cous al forno con verdure e asparagi selvatici, le Polpette di lenticchie vegan o anche le Polpette di minestrone con ricotta fiocchi d' avena e semi di cumino nero, forse dimentico le Polpette di pane raffermo e melanzane, ma sono certa che nel frattempo vi sarà già venuta la voglia di polpettare!
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27 settembre 2015

Quadrotti ai semi con cocco mandorle e succo d' arancia


Tanti semi mescolati insieme, poi farina di cocco e succo d' arancia, qualche goccia di sciroppo d' acero e nascono questi quadrotti. Uno snack insolito ma assolutamente naturale, non sono cracker né barrette ma semplici quadrotti da assaporare quando arriva quel certo languirono, mentre si aspetta che il pranzo sia pronto, da appoggiare sul vassoio per un aperitivo, una ricetta senza glutine che forse non sarà "nazional popolare" ma alla fine preferisco sempre proporre ciò che a me piace.
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23 settembre 2015

Pesto di zucchine rucola e basilico con sciroppo d' acero - Green Recipe


Il pesto è senza dubbio facilissimo da preparare e mi piace anche pensare che possa essere tutto ciò  io che voglio che sia! C'è sempre un buon motivo per preparare un pesto...è veloce, sempre fresco, non c'è un ordine preciso da seguire, gli ingredienti sono quasi sempre crudi e messi a casaccio (nudi e crudi...un po' come me ^_^) ed è la giusta ricetta per convincere anche i nanetti di casa a mangiare verdure. Matilda ha creduto che quello di oggi fosse il pesto di sempre, quello al Basilico e invece Rucola e zucchine stavano proprio tra gli spaghetti arrotolati davanti al suo naso! Il pesto è un qualcosa di assoluto, che non ha limiti, è qualcosa che rende liberi...liberi di scegliere, liberi di personalizzare una ricetta già provata, liberi di azzardare accostamenti forse improbabili. Quindi Rucola e zucchini, sciroppo d' acero e pistacchi...il mio pesto di oggi sarà così, improbabile ma senza dubbio di un verde brillante.
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15 settembre 2015

Fettuccine al farro con fagiolini spek e scamorza affumicata



Mentre mi preparo per il mio primo giorno di festa che arriva dopo mesi (domaniiiiiiii.......ma vieniiiiiiiiii....non mi sembra veroooooo...) mi accingo a lasciarvi una ricettina easy, light e speedy! Scusate, mi sono lasciata andare ma come non potrei essere felice, esaltata, euforica, fuori di testa? Finalmente la mia sveglia (anche se per pochissimo) punterà le 7 e non le 4, potrò godermi un intero giorno e dedicarlo ad un sano riposo, potrò fare le cose con calma, potrò pulire finalmente i vetri, potrò svuotare il frigorifero per lustrarlo a dovere, potrò staccare le tende per fargli fare un giretto in lavatrice, potrò andare a farmi una camminata con cuffie e scarpette ben allacciate ai piedi, potrò guardare anche un po' di TV, potrò.....! Buaaaaaaa...ma chi ci crede!!!!Mi sa che domani non farò proprio un bel niente, anzi, una cosa la farò senza dubbio, mi godrò la mia famiglia! Il mio ritiro spirituale è cominciato! Un primo piatto per il pranzo di domani è già qui sotto i vostri occhi, vi piacerà?
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9 settembre 2015

Insalata di fichi e speck - Green Recipe


Per me è il tempo di ricette facili, veloci, leggere e che non impegnano perché di cose da fare ne ho fin troppe fuori casa. Quando arrivo esausta dal lavoro ho solo voglia di riposo, tanto santo riposo. Con le testa scalerei un grattacielo ma non sempre il fisico risponde ai comandi. Sono certa che la voglia di cucinare ricette un po' più impegnative tornerà ma con il sole sempre alto mi butto a capofitto nel solo colore che adesso amo vedere nel piatto. Per la serie "il green sempre e comunque" oggi vi presento un' insalata con fichi e speck che non farà altro che rallegrare la vostra pausa pranzo tutta settembrina! La ricetta è adesso presente all' interno del mensile Fiorfiore in Cucina...se vi va, correte a trovarmi, io vi aspetto a braccia aperte!
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8 settembre 2015

Barrette ai fiocchi d' avena all' olio extravergine d' oliva con semi di canapa fichi e cioccolato


 "Cioccolato e..." anche a settembre, con i fichi e per me anche con avena e canapa. Oggi la ricetta di queste barrette facile da preparare, veloci, sane, con tanta roba buona dentro e che andranno benissimo per tutte le vostre colazioni o merende. Per me non è mai tardi per un buon caffè, quindi vado a metterlo su, mi sgranocchio queste meraviglie e vi auguro una piacevole lettura. 
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4 settembre 2015

Penne integrali al ragù di verdure


Oggi un primo piatto all' insegna della freschezza perché mentre tutti pensano ai fichi io ancora resto attaccata all' idea di un' estate infinita...se aprendo ogni giorno le finestre vedeste anche voi ciò che vedo io, pensereste che l' estate è appena iniziata!  Mare, sole e ancora tanta voglia di stare a piedi nudi. Intanto voi dedicatevi al vostro rientro a casa e se guardandovi indietro proverete un po' di malinconia per la stagione che sta per lasciarci, pensate a me, alla mia isola e ai mie piatti che ancora non hanno voglia di entrare in un lento letargo. Allora sole ancora alto e una pasta integrale davvero freschissima, colorata e preparata con tante verdure che potrete anche scegliere a seconda dei vostri gusti!

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1 settembre 2015

Cake farro e yogurt con farina di mandorle e susine allo sciroppo d' acero




Il mese di Settembre un po' come il mese di Gennaio, dopo l' estate e dopo il Natale malinconia e tristezza, è come se le aspettative venissero meno e vago alla ricerca di un qualcosa che ancora non so ma alla fine va anche bene così! In transito ma pur sempre presente, decisa a prescindere, ritorno dopo un agosto afoso, affollato e per niente noioso! Un dolce rientro a casa, lento ma non troppo perché di nuovi progetti ancora se ne parla, perché di foto ancora se ne scatta e perché la voglia di fare è ancora il mio carro trainante. Direi che non c'è DUE senza TRE...curiosi? FIORFIORE in Cucina...ancora e un grazie grande! Vi lascio una delle tante ricette che troverete nel servizio presente nel nuovo numero di settembre, una cake ovviamente, preparata con farina farro e yogurt dove le susine faranno la sua parte.
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14 agosto 2015

Hummus di melanzane e ceci con aceto di mele


D' estate la voglia di restare in casa a cucinare è forse pari a zero, se poi ci metti nel mezzo 10 ore di lavoro, la casa da curare (il minimo sindacale s' intende), la spiaggia, la sabbia e l' ombrellone, l' aperitivo di fine giornata che diventa una cena e qualche ora di sonno per recuperare le forze, si rasenta davvero lo zero spaccato! Poi però ti ritrovi tra le mani qualche melanzana comprata proprio a quel banchino che si piazza, ogni giorno, davanti al mio aperitivo serale, e cosa mi viene in mente? Certamente qualcosa di veloce, che non ha bisogno di cottura, che va bene anche se freddo di frigorifero e che si spalma su qualsiasi cosa! Oggi quindi Hummus di melanzane ma anche con i ceci e con l' aceto di mele che amo alla follia! 
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11 agosto 2015

Cheesecake al cioccolato - Choco Coffee N.Y. Cheesecake


Fragole e cioccolato e non sbagli mai, forse per le prime siamo ormai fuori tempo massimo ma questo non vale certo per la seconda menzione. Una torta al cioccolato che resta in archivio e non chiedetemi perché, forse per il fatto che sto perdendo i colpi? Forse perché lavoro troppo e la mia sveglia suona sempre troppo presto? Ad ogni modo, questa Cheesecake al cioccolato  potrà essere con le fragole (si vabbè, potrebbe ^_^), con le ciliegie (anche queste sono ormai andate...ahhahahah), con i frutti di bosco ma per questi siamo sicuramente in piena stagione. La ricetta di oggi davvero meritevole di attenzioni, quindi da provare se anche voi siete ciocco-dipendenti. Essendo rimasta in archivio, non aspettatevi che ne sia avanzata una fetta sul tavolo, ma che dite, potrei replicare proprio domani?!?!?!?
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1 agosto 2015

Insalata di Mazzancolle - Green Recipe


Oggi il PRIMO di agosto e con l' inizio di questo mese arriva anche la fine Threef...una bella avventura durata forse poco ma vissuta intensamente. Al tempo, scelsi di salire su un treno già in corsa ma lo feci convinta che avrei recuperato il tempo perduto e che avrei regalato sempre il meglio di me, convinta che ogni appuntamento sarebbe stato stimolante e di forte ispirazione, convinta che sarei comunque cresciuta con "loro"! Dico grazie alle three F, Federica, Fausta e Francesca, le tre direttrici di un' orchestra ben assortita...dico grazie a Valeria che con il suo tocco ha sempre saputo trasformare le nostre "note" in sinfonie meravigliose e alla quale sono particolarmente affezionata.  L' ultima mia ricetta per Threef sarà un' insalata leggera e saporita, per un numero ricco di ingredienti variopinti e freschissimi che vi coccolerà in questo (ancora) lungo mese estivo.
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31 luglio 2015

Spaghetti alle melanzane con fiori di zucca e taralli


La mia estate solitamente passa in fretta, tre mesi intensi dove ogni abitudine viene spazzata via dal lavoro,  dove la parola d' ordine è CORRERE, dove certi giorni sembrano però interminabili e la sensazione è solo quella di essere arrivata ad un punto di non ritorno. Poi però  qualcosa si placa e  rimettermi a fare ciò che mi rilassa sembra un gesto incondizionato...fotografare...cucinare, per poi condividere, rendono questi giorni afosi, impegnativi, meno pesanti, rendono i mie pomeriggi estivi meno confusionari e il fatto di sentirmi lontana da questo mondo virtuale, viene meno! Oggi quindi ritorno con un primo piatto, ritorno con ingredienti che mi riportano indietro nel tempo, che mi riportano a quelle lunghe estati passate da bambina, a CORRERE si, ma tra Fiori di Zucca appena sbocciati, tra melanzane viola, sode e con le spine che pungono dita di bambine curiose, a correre tra tutti quei frutti che la terra di "nonno" mi regalava. Ad ogni estate il mio pensiero vola lontano e un po' ritorno piccina...spensierata e piena di aspettative! 
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24 luglio 2015

Paccheri ripieni con tonno e ricotta


Giuro...il forno per oggi lo lascio spento, tanto sul tavolo ancora qualche fetta di torta è rimasta e fino a domani sono coperta, fosse mai che in casa mia si possa restare senza cake e cioccolato!!! E allora dato che con gli zuccheri sono tranquilla, perché non preparare un bel primo piatto? E se poi questo primo ha tra gli ingredienti anche la ricotta???!?!??! Io dico che non potrete resistere all' idea di riempire ogni Pacchero con una farcia fatta di uova sode, ricotta, tonno e capperi! Ma come...non avete in casa la ricotta??!?!?!? Correte assolutamente a comprarla che comunque è una di quelle cose indispensabili in una cucina e cominciate ad entrare nell' ordine di idee che riempire è sempre meglio che svuotare ^_^! Oggi allora Pacchetti ripieni, freschi, leggeri e veloci...e quindi....meglio riempie che svuotare o meglio svuotare dopo aver riempito?
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23 luglio 2015

Torta al cioccolato all' olio extravergine con le pesche - Chocolate cake


Insalatine, piatti freddi, ghiaccioli, gelati....tutti indaffarati nel preparare ricette prettamente estive che  (ovviamente) non hanno bisogno di cotture, ed io che faccio? Seguo la scia o accendo il forno??!?!?? Ma che domande....fosse mai che mi possa abituare a quella temperatura leggermente più mite....lo accendo eccome!!! Io che 40° mi fanno un baffo...io che ogni mattina, vestita di tutto punto, mi accingo alle cotture (croissant, focacce, pizze, cake, biscotti...)...io che a "Efesto"gli do due giri di campo...abituata come sono a convivere con questa calura estiva....in quei piccolissimi ritagli di tempo, accendo il forno perché è più forte di me, tanto alla fine cambia poco, caldo per caldo, meglio boccheggiare con una fetta di torta al cioccolato tra le mani che farlo a stomaco vuoto! Il cioccolato resta un sempreverde a casa mia, quindi anche in piena estate, cioccolato, cioccolato e ancora cioccolato...oggi con le pesche però, senza burro e con l' olio extravergine, una ciambella morbidissima, cioccolatosa ma con tutta la freschezza delle dolci pesche estive!
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